La Lombardia prima dell’asfalto

Chi viaggia a piedi conosce bene il valore della lentezza e del tempo vitale che si guadagna quando sembra che si stia “perdendo tempo” diminuendo la velocità. Andando a piedi il tempo si dilata e i sensi si ampliano, rendendo l’esperienza più vivida. Ho deciso di aggiungere al cammino gli esercizi bioenergetici, potenziando così entrambe le esperienze.

Il prossimo 12 marzo condurrò con WaBi un viaggio a piedi, che sarà un viaggio nello spazio, nel tempo e noi stessi. Nello spazio, ovvero in val brembana, fra boschi, sentieri a borghi storici. Nel tempo perché percorreremo antiche vie commerciali, la Priula e la Mercatorum: delle autostrade prima dell’asfalto. Passeremo da Cornello dei Tasso, borgo storico che da importante centro commerciale, è stato abbandonato quando è stato “tagliato fuori” dalle rotte commerciali per la costruzione della via Priula. Qui il tempo si è fermato, il borgo è rimasto com’era 500 anni fa. Chi vorrà potrà visitare il museo della famiglia Tasso che, fra l’altro, ha “inventato” la posta. Grazie alla bioenergetica, infine, potremo fare un viaggio in noi stessi e nel gruppo.

Qui trovate l’evento FB

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Bonus una colonna sonora suggerita: il disco “La via del sale” di Michele Gazich, un viaggio musicale su altre vie abbandonate

Su ansia e stress #1: due viaggi nel tempo

Ovvero come da prede siamo diventati cacciatori, e di nuovo prede

Siamo in America, aprile 2015, in un vicolo si sentono degli spari. L’ennesimo omicidio? Questa volta è diverso: i moventi sono rabbia, frustrazione e esasperazione; la vittima, un computer. Un uomo, stanco dei continui blocchi del pc, ha deciso di farsi giustizia con la propria arma da fuoco.

Torniamo molto più indietro nel tempo, agli inizi della nostra preistoria. L’umano, che ha appreso la posizione eretta da un tempo relativamente breve, ha abbandonato la vita sugli alberi dei suoi progenitori. Sulla terra è indifeso, è preda. Si trova di fronte un predatore: cosa può fare? O scappa o cerca qualcosa per attaccare, se non vuole diventare cibo.

Cosa hanno in comune questi due episodi, distanti qualche migliaio di anni?

L’essere umano: il nostro corpo, il nostro cervello si sono modificati molto poco da quando siamo stati prede a quando, comodamente seduti, possiamo parlare con qualcuno distante migliaia di chilometri attraverso la rete. Il nostro corpo, sottoposto a stress, sviluppa una risposta identica da migliaia di anni: la reazione di attacco o fuga. Cosa è cambiato? La nostra possibilità di risposta: di fronte alle fonti di stress contemporanee, spesso attacco e fuga non sono possibili (o socialmente accettabili).

Può venirsi a creare, così, una situazione in cui la tensione (stress) si accumula e non viene scaricata.

(inizio con questo post a riportare alcune riflessioni su stress, ansia e panico, in un ottica bioenergetica).

 

Un inizio

Qui inizia un nuovo cammino, una perdita di equilibrio che crea un nuovo passo.
Perché “Errando discitur”? Perché credo che si possa imparare molto dai propri errori e perché credo che sia possibile trasformarli in punti di forza.
E perché sono un errante, ma di questo parlerò in un altro momento.