Due alberi

“Noi esseri umani siamo come gli alberi, radicati al suolo con un’estremità, protesi verso il cielo con l’altra, e tanto più possiamo protenderci quanto più forti sono le nostre radici terrene”

Alexander Lowen

Passeggiando in un bosco mi sono imbattuto in questo albero. albero 1Spiccava verde nella spoglia vegetazione invernale. Avvicinandomi, tuttavia, mi sono reso conto che la realtà non era ciò che sembrava: a esser verde era una specie di rampicante, mentre l’albero vero e proprio era secco.

A volte uno psico fa lo psico anche fuori posto (questo anche perché, specialmente quando parliamo di psicologia del profondo, non si fa lo psicoterapeuta, lo si è), quindi questa visione mi è sembrata una metafora e mi ha portato a questi pensieri.

Quel rampicante è come un’immagine di noi artificiale, qualcosa che vogliamo mostrare a tutti i costi. Un’immagine bella e rigogliosa, anche se fuori e pieno inverno e il bosco è secco, con le foglie cadute a terra. Anche se pure le nostre foglie sono cadute e pure noi siamo secchi. Questo può succedere in numerose occasioni, anche quando semplicemente “facciamo buon viso a cattivo gioco”. Ma può diventare un’insidia: il rampicante è un parassita, e può arrivare a soffocare ciò che siamo realmente (il nostro vero Sè, si dice in psicologia). A volte possiamo identificarci troppo con l’immagine che diamo di noi, la nostra maschera (o Persona nella definizione di Jung). Per questo Lowen, il creatore dell’analisi bioenergetica, quando parla di narcisismo, parla di “identità negata”: sacrifichiamo il nostro vero Sè a un’immagine, e questo è tanto più frequente in una società come quella attuale che tanta importanza dà all’apparire e all’immagine.

Anche in questo sta l’importanza della psicoterapia: ci offre uno spazio protetto in cui possiamo provare a mostrarci come veramente siamo, senza sentirci costretti a dare una parvenza di efficienza o di falsa felicità, in tutta la nostra fragilità. E in questo sta la nostra forza e una possibile rivolta contro la dittatura dell’immagine!

Il rapporto fra albero e rampicante era una metafora. Il simbolo, invece, è un tipo di figura retorica meno lineare, è un’analogia più subliminale, senza quel “è come” che spiega tutto. Ve la offro quindi così, lasciando a ognuno la possibilità di assimilarla come vuole.

Esiste un albero (ce ne sono esemplari bellissimi a Palermo), il Ficus Magnolioide, che, nella sua crescita, lascia crescere verso terra delle specie di liane, sono delle radici aeree. Quando queste toccano il suolo, mettono radice e diventano tronchi supplementari, permettendo al Ficus di crescere ulteriormente, sostenendo il peso dei grandi rami.

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(Questo articolo è uscito per il Divenire Magazine, qui)

Al risveglio

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Tracce di incontri notturni.
Come dei frammenti di sogno che non afferiamo completamente al risveglio.
Seguendo queste tracce, possiamo iniziare il nostro viaggio.

 

Appuntamenti

Questa sera inizia il ciclo di incontri presso il Centro Culturale di Brusaporto.

Ecco di seguito un calendario dei prossimi eventi da me condotti:

  • dal 23 gennaio tutti i martedì 19.30 -20.45 ciclo di classi di esercizi bioenergetici @ Yoga Bergamo
  • 25 gennaio 20.00: Psicoaperitivo: Il corpo (non mente) @ Blah blah – Torino
  • 31 gennaio 20.30 – 22.30 Incontro: Stress, ansia e panico @ Centro Culturale – Brusaporto
  • 3 febbraio 10.00 – 17.00 L’Inizio: Laboratorio esperienziale psicocorporeo @ zhi – Seriate
  • 16 febbraio 20.30 – 22.30 Presentazione gratuita di un percorso di pratica bioenergetica @ Jera – Bonate Sotto
  • 21 febbraio 20.30 – 22.30 Incontro: La depressione e il corpo @ Centro Culturale – Brusaporto
  • 27 febbraio 21.00 – 23.00 Incontro: Bioenergetica e… @ Istituto Kuan – Milano
  • 7 marzo 20.30 -22.30 Incontro: Dipendenze vecchie e nuove @ Centro Culturale – Brusaporto

…e altri ancora da definire!

A presto, per info e varie contattatemi: 333 5458705 – claudioagosti@yahoo.it

Claudio

inside out: un viaggio alla scoperta delle emozioni

Martedì prossimo (22 novembre) inizieremo un ciclo di 7 incontri di bioenergetica, ognuno dedicato a una delle emozioni primarie. Queste emozioni sono definite così in quanto presenti fin dalla nascita e praticamente universali e comuni a tutta l’umanità.

7 incontri per esplorare le 6 emozioni primarie (+ un incontro bonus) e il nostro modo di esprimerle.
Gioia, rabbia, paura, disgusto, tristezza e sorpresa sono innate nell’essere umano e hanno la stessa espressione in tutto il mondo. Tuttavia a volte abbiamo difficoltà a riconoscere e esprimere qualcuna di queste emozioni.

Uno degli obiettivi della bioenergetica è di essere capaci di sentire le proprie emozioni, liberi di esprimerle e esserne padroni.inside out

inside out